sabato 17 ottobre 2009

Resoconto sulla seduta alla Camera dei Deputati del 15 Ottobre 2009 con tema la Olbia-Sassari

Resoconto integrale seduta 15 ottobre 2009 su strada Olbia-
Sassari. Intervento di Giulio Calvisi del sottosegretario Giuseppe
Pizza e replica di Guido Melis.


(Chiarimenti in merito all'erogazione delle risorse destinate
al progetto di allargamento a quattro corsie della strada Olbia-Sassari
- n. 2-00495)

PRESIDENTE. L'onorevole Calvisi ha facoltà di illustrare la sua
interpellanza n. 2-00495, concernente chiarimenti in merito
all'erogazione delle risorse destinate al progetto di allargamento a
quattro corsie della strada Olbia-Sassari (vedi l'allegato A -
Interpellanze urgenti).

GIULIO CALVISI. Signor Presidente, ringrazio il sottosegretario
per la presenza. Prima di entrare nel merito dell'illustrazione della
nostra interpellanza urgente vorrei esporre una considerazione.
È la terza volta che, come deputati del Partito Democratico,
ottenendo peraltro la piena solidarietà della presidenza del nostro
gruppo, chiamiamo il Governo a riferire in Aula sulla strada Olbia-
Sassari.
La prima volta è accaduto nel novembre scorso, poi a marzo di
questo anno. Non conto tutti gli altri atti parlamentari che abbiamo
presentato, ordini del giorno, interrogazioni, emendamenti ai vari
decreti-legge omnibus che questo Governo ci ha sottoposto. Lo abbiamo
fatto, peraltro, sia alla Camera sia al Senato.
Dunque, il Governo può chiedersi per quale motivo ci sia tutta
questa attenzione non del singolo deputato, non dei singoli deputati
sardi, ma di tutto il Partito Democratico per una strada. In fondo, non
è l'unica strada che ha bisogno di migliorie e di lavori. Se la
presidenza del gruppo del Partito Democratico dovesse fare per ogni
strada d'Italia che ha bisogno di investimenti quanto ha fatto per la
Olbia-Sassari probabilmente vi sarebbe qualche anomalia.
Dunque, come si ricorderà, le migliorie di questa strada
dapprima erano legate ai lavori del G8: il G8 si doveva svolgere in
Sardegna, all'Isola della Maddalena, e come opera collaterale
all'evento la giunta Soru e il Governo Prodi avevano previsto proprio
l'allargamento della Olbia-Sassari. In seguito il G8 non si è tenuto
lì, ma il nostro interesse per quella strada non è venuto a mancare.
Perché da parte nostra c'è questa attenzione, sottosegretario
Pizza? Perché noi non stiamo parlando di una strada qualunque, ma di
una strada che collega due porti e due aeroporti, centrale per lo
sviluppo della Sardegna.
Parliamo, soprattutto, di una strada terribile, di una strada
delle croci e della morte con un tasso di incidentalità - infatti c'è
un'intensità di traffico pazzesco per la diffusione del pendolarismo,
di lavoratori che partono da Olbia e vanno a lavorare a Sassari e,
viceversa, di lavoratori che partono da Sassari o da paesi vicini a
Sassari e vengono a lavorare ad Olbia, e c'è un traffico di mezzi
pesanti davvero consistente - che ha pochi eguali nel nostro Paese.
È una strada delle croci e della morte, basti pensare che dal
1995 al 2009 sono morti in quella strada più di 70 persone e più di 200
sono rimaste ferite: numeri da catastrofe bellica non più tollerabili
come ci hanno ricordato i vescovi di Tempio, Sassari e Ozieri pochi
giorni dopo.
Proprio mentre noi preparavamo la nostra interpellanza urgente,
signor Presidente e signor sottosegretario, il 21 settembre, in uno
degli innumerevoli tratti pericolosi di quella strada, perdeva la vita
un giovane di Olbia di ventuno anni, Ivan Bazzu, un ragazzo che faceva
la cosa più normale del mondo: andare a trovare la propria fidanzata in
un Paese vicino ad Olbia. Pochi giorni dopo morivano altre tre persone:
Marcello Piga, Graziano Ezza, Albino Piga. Cosa facevano? Tornavano
dalla discoteca ad ora tarda? No, stavano andando a lavorare.
Una vera e propria mattanza, signor Presidente e signor
sottosegretario, una di quelle situazioni che obbliga la politica a
tacere e a lavorare, a compiere atti concreti perché ogni parola appare
drammaticamente inutile rispetto alla situazione. Ripeto: ogni parola è
inutile! Noi dobbiamo fermare una strage. Voi dovete fermare una
strage, una strage che è in corso e che ogni giorno rischia di colpire
vittime innocenti.
Seconda considerazione: quando parliamo della Sassari-Olbia non
parliamo di una strada che è stata finanziata e programmata perché si
doveva fare il G8 in Gallura; poi, il G8 alla Maddalena non si è più
riunito e, quindi, insomma la strada si può fare o non si può fare. Non
parliamo di finanziamenti aggiuntivi che lo Stato ha previsto perché
doveva essere celebrato un grande avvenimento internazionale.
Parliamo di un'opera programmata in Sardegna, sulla base di
risorse individuate dalla giunta Soru e dal Governo Prodi
esclusivamente per la Sardegna, utilizzando i fondi FAS previsti per la
nostra regione nel quadro strategico nazionale 2007-2013. Sono risorse
della Sardegna e dei sardi: questo è il punto fondamentale e centrale.
Cosa è successo?
Lo scorso anno, il Governo Prodi aveva previsto il
finanziamento della strada in oggetto e di altre opere collaterali e un
impegno di spesa pari a circa 520 milioni di euro. In seguito, si
insediò il nuovo Governo che, ad agosto, confermò quanto deciso dal
Governo Prodi e dalla giunta Soru. Vennero, cioè, confermati sia i 522
milioni di euro e i lavori per La Maddalena.
A quel punto, eravamo tranquilli, perché la strada si sarebbe
fatta. Infatti, la giunta regionale terminò di elaborare il progetto
definitivo della strada ed erano pronte a partire le gare di appalto e
le procedure di aggiudicazione degli otto lotti dell'appalto della
strada Olbia-Sassari. Tutto era pronto, tutto stava partendo.
Tuttavia, il Governo, ad ottobre, emanò il decreto-legge n. 162
del 2008 che non prevedeva più i 520 milioni di euro per le opere
collaterali, compresa la strada Olbia-Sassari e le opere da realizzare
a La Maddalena in vista del G8, ma solo i soldi per le opere da
realizzare a La Maddalena. Non prevedeva più i soldi per le opere
collaterali e per la strada Olbia-Sassari.
Presentammo, dunque, un'interpellanza urgente, alla quale
rispose in Aula il sottosegretario Bertolaso. Egli ci disse di stare
tranquilli, perché i soldi sarebbero arrivati: non erano stati previsti
nel decreto-legge, ma lo si sarebbe fatto attraverso una delibera del
CIPE. Per noi non è importante di che colore è il gatto, l'importante è
che acchiappi il topo e, dunque, ci fidammo di Bertolaso, che in
Sardegna gode di molta stima, tutt'ora, come allora. Tuttavia, il gatto
non ha acchiappato neanche un topo. Infatti, il CIPE si è riunito, ha
deliberato su molte questioni, ma non ha deliberato alcuna opera per la
Sardegna.
Pertanto, ci siamo insospettiti e abbiamo presentato
un'ulteriore interpellanza urgente, alla quale ha risposto il Ministro
Vito, che ci ha confermato che ciò che paventavamo come uno scippo, non
era più una preoccupazione, ma una certezza. I soldi avevano preso
un'altra destinazione: o erano serviti per finanziare l'abolizione
completa dell'ICI, o per ripianare i debiti di Alitalia, o per
finanziare qualche opera del nord decisa da questo Governo a trazione
nordista. Per la Sardegna e per la Gallura non era previsto niente.
Tuttavia, anche in quella sede, il Ministro Vito ci disse di stare
tranquilli, perché i soldi sarebbero arrivati e la strada sarebbe stata
realizzata. Lo disse lui, lo disse il Ministro Scajola, lo disse Fitto,
lo disse il Presidente del Consiglio, lo dissero tutti. Anche quando
venne spostato il G8, si disse di restare tranquilli, perché la strada
Olbia-Sassari sarebbe stata fatta. In questa sede, i parlamentari del
Popolo della Libertà hanno presentato mozioni e ordini del giorno; è
stato fatto di tutto, tanti comunicati, tante dichiarazioni, tanta
propaganda, perché i soldi non venivano sbloccati.
Veniamo ai giorni nostri. Dopo aver lamentato che erano state
pronunciate dichiarazioni, presentati ordini del giorno e fatte
promesse, ma che i soldi non erano arrivati, perché non era stato
realizzato un provvedimento con effetti di cassa, il 23 settembre, il
presidente della regione, Ugo Cappellacci, ha affermato che il
Ministero dello sviluppo economico ha trasferito una cifra di 111
milioni di euro per la realizzazione della nuova strada a quattro
corsie Olbia-Sassari alla struttura di missione per i lavori del G8.
Tale trasferimento è stato definito, enfaticamente, un grande risultato
del presidente della regione.
Insieme al collega Melis, agli altri parlamentari, all'ex
assessore ai lavori pubblici della regione Sardegna, Carlo Mannoni,
siamo andati a vedere le carte: come è possibile che i soldi siano
destinati alla strada Olbia-Sassari? Infatti, il Ministero dello
sviluppo economico non ha competenza a trasferire fondi FAS. I citati
fondi, pari a 111 milioni di euro, sono esattamente la quota delle
risorse FAS già destinate alla Sardegna dal vecchio Governo per i
lavori de La Maddalena e, quindi, dovrebbero essere impiegati per tali
i lavori.
Riteniamo, quindi, che si tratti di un mero trasferimento di
cassa dal Ministero dello sviluppo economico al dipartimento della
Protezione civile. Infatti, le risorse sbloccate, pari a 111 milioni di
euro, andrebbero non a finanziare la strada in oggetto, ma a ristorare
le anticipazioni fatte dalla Protezione civile.
Questa è la nostra ricostruzione. Da ciò, le rivolgo la
domanda: dove vanno a finire questi 111 milioni di euro, signor
sottosegretario? Non so cosa mi risponderà, io però dico che
dappertutto possono andare a finire tranne che a finanziare la strada
Olbia-Sassari. Infatti, se vado a vedere, sul sito del G8, le spese
fatte da Bertolaso, risulta che egli ha ricevuto un totale di
finanziamento pari a 333 milioni di euro: vi è la voce delle fonti di
finanziamento, ma adesso, per motivi di tempo, non mi dilungo. Quanto
ha speso, però, Bertolaso? 327 milioni di euro, più 10 milioni di euro
impegnati per costruire il porto di La Maddalena: dunque, voi non
potete trasferire niente per la Olbia-Sassari, perché dovete dare altri
soldi a Bertolaso; dovete dare quattro milioni di euro a Bertolaso!
Basta andare sul sito della Protezione civile, è tutto documentato.
A mio avviso, il presidente della regione che aveva fatto
questo annuncio enfatico - arrivano i primi 111 milioni di euro per la
Olbia-Sassari - si rende conto di aver preso un abbaglio, oppure si
rende conto che l'opposizione ha capito che il presidente della regione
ha detto una piccola bugia ai sardi! Allora, in fretta e furia, dice
un'altra cosa, dice: «facciamo un'intesa». Il 2 ottobre si dice che c'è
un'intesa per le opere pubbliche, per le infrastrutture e che
arriveranno un sacco di soldi in Sardegna; si parla di opere finanziate
per 3.864 milioni di euro: alla fine, di questi 3.864 milioni di euro,
2.649 milioni di euro (quasi due terzi) sono rinviati al DPEF per il
2011. Lei sa, sottosegretario Pizza, che prendere un impegno su un DPEF
che non esisterà più è acqua fresca, è molto comodo per il Governo. Li
metteremo nel DPEF, ma nel 2011 il DPEF non esisterà più, perché lo
stiamo abolendo! E le opere che vengono considerate fanno parte di
impegni già presi, di risorse già stanziate in passato dal vecchio
Governo e dalla vecchia giunta regionale, e aspettano che cosa?
Aspettano una delibera del CIPE per essere sbloccati! Ripeto, aspettano
una delibera del CIPE per essere sbloccati! Infatti, i restanti 1.125
milioni di euro cosa sono? «Sim sala bim», direbbe il mago Silvan, sono
i famosi fondi FAS attribuiti sempre dal precedente Governo alla
regione Sardegna per la programmazione 2007-2013 e sospesi dal Governo
attuale nel novembre scorso, quando Bertolaso ci ha detto: arriverà una
delibera del CIPE però adesso li abbiamo sospesi! E lì, cosa c'è? Vi
sono i famosi 470 milioni di euro della Olbia-Sassari!
In conclusione, signor sottosegretario, vogliamo una parola di
chiarezza, non vogliamo più dichiarazioni, non vogliamo più che il
presidente della regione dica che ci sono i soldi, non vogliamo più che
un Ministro della Repubblica dica che ci sono i soldi, non vogliamo più
che si faccia propaganda, vogliamo atti concreti! Vogliamo
provvedimenti che abbiano forza giuridica sulla cassa! O almeno sul
bilancio di competenza! Già sarebbe qualcosa, poi, una volta che sono
nel bilancio di competenza, le cose arriveranno anche alla cassa, ma
qui non siamo neanche alla competenza, siamo solo alla propaganda e
alle dichiarazioni!
Ieri, chiamato a rispondere in consiglio regionale poiché vi è
stata una mozione del Partito Democratico, il presidente della regione
ha finalmente detto quello che sapevamo già, e cioè che per sbloccare i
soldi della Olbia-Sassari occorre la delibera del CIPE. Quello che ci
aveva detto Bertolaso un anno fa, il 14 novembre dello scorso anno!
Quindi, signor sottosegretario, lei sa quanto è stimato in
quest'Aula: noi la ringraziamo perché lei è sempre disponibile, gioca
su tutti i fronti e, anche se è sottosegretario per l'istruzione,
l'università e la ricerca, è capace di dare risposte a tutto campo
perché emerge la sua natura di politico; le confermo, quindi, anche la
mia stima personale. Tuttavia, mi sento un po' come il cittadino che si
reca alle poste: la prima volta ho presentato un'interpellanza assieme
al collega Melis ed è venuto Bertolaso, la seconda volta è venuto Vito,
la terza volta viene lei... insomma, c'è un po' di disagio...

PRESIDENTE. Onorevole, se non fa una magia, deve concludere.

GIULIO CALVISI. Signor Presidente, concludo augurandomi che
almeno il sottosegretario Pizza confermi questi impegni, poiché si è
già perso molto tempo e stiamo parlando non di una battaglia di
propaganda dell'opposizione, ma di una politica che deve essere capace
di mettere fine a una strage di innocenti.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per l'istruzione,
l'università e la ricerca, onorevole Giuseppe Pizza, ha facoltà di
rispondere.

GIUSEPPE PIZZA, Sottosegretario di Stato per l'istruzione,
l'università e la ricerca. Signor Presidente, rispondo
all'interpellanza urgente dell'onorevole Calvisi, facendo presente
quanto segue.
La strada statale Sassari-Olbia, segnalata come un'opera di
massima priorità, è stata interessata da una fase progettuale e
dall'acquisizione dei pareri propedeutici all'approvazione
dell'intervento. Sono stati istruiti e completati i progetti
preliminari di 8 lotti e recepite tutte le osservazioni e le richieste
emerse nella Conferenza dei servizi del 29 settembre 2008. Detti
progetti hanno consentito gli appalti di progettazione ed esecuzione,
già avviati con procedure ristrette conclusesi alla fase di
prequalifica delle centinaia di imprese richiedenti l'invito.
Con la nota del 17 luglio 2008 il Ministro dello sviluppo
economico ha comunicato la disponibilità a imputare a carico del FAS la
copertura finanziaria degli interventi complessivamente programmati.
Con una successiva nota del 21 luglio 2008 il presidente della
regione autonoma della Sardegna ha chiesto l'adozione di un'apposita
ordinanza per disciplinare l'utilizzo delle complessive risorse
destinate al grande evento del G8 che avrebbe dovuto svolgersi
nell'isola della Maddalena nel luglio 2009.
Ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera c) dell'ordinanza
del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 agosto 2009 sono stati
individuati i fondi per 740.156.768,68 euro da destinare,
complessivamente, al grande evento di presidenza italiana del G8 e per
favorire il rilancio turistico e socio-economico della Sardegna.
Tali risorse non sono state rese disponibili nella loro
totalità, ma sono state ridotte all'importo complessivo di 233 milioni
di euro, da destinare al grande evento del G8 a La Maddalena, ai sensi
dell'articolo 3 del decreto-legge n. 162 del 17 ottobre 2008,
convertito in legge n. 201 del 22 dicembre 2008, recante interventi
urgenti in materia di adeguamento dei prezzi del materiale di
costruzione, di sostegno ai settori dell'autotrasporto,
dell'agricoltura e della pesca professionale,nonché di finanziamento
alle opere per il G8 e definizione per gli adempimenti tributari per le
regioni Marche e Umbria, colpite dagli eventi sismici del 1997.
In particolare, si precisa che, con ordinanza n. 3.984 del
2008, sono stati stanziati euro 740.156.768,68 così definiti: euro
18.266.397,68 dalle somme rinvenienti dalle delibere CIPE 165/2006 e
179/2006, di applicazione delle sanzioni sulle assegnazioni della
regione ex delibere CIPE 36/2002 e 17/2003; euro 103.690.371,00 sulle
assegnazioni della regione ex delibera CIPE 20/04, non impegnate nei
termini prescritti dalla delibera 14/2006 (punto 5.1), di cui euro
9.840.000,00 relativi alla quota E. 4.1 «Riserva per infrastrutture
complementari ai contratti di localizzazione» ed euro 93.800.000,00
relativi alla quota ex punto 5.1 della delibera stessa; euro 522
milioni quale anticipazione a valere sulle attribuzioni del programma
attuativo FAS 2007/2013 - regione Sardegna - di cui alla delibera CIPE
del 21 dicembre 2007, n. 166; euro 96.200.000,00 quale anticipazione a
valere sul programma interregionale FAS 2007/2013 «Attrattori
culturali, naturali e turismo» di cui alla delibera CIPE 21 dicembre
2007, n. 166, a carico delle risorse da destinare al territorio della
regione Sardegna.
Inoltre, con decreto-legge n. 162 del 2008 sono stati stanziati
euro 233 milioni così definiti: 18,266 milioni rivenienti dalle somme
relative alle delibere CIPE 22 dicembre 2006, n. 165, e 22 dicembre
2006, n. 179, pubblicate rispettivamente nella Gazzetta ufficiale n. 94
del 24 aprile 2007 e n. 118 del 23 maggio 2007, di applicazione delle
sanzioni sulle assegnazioni alla regione Sardegna ex delibere CIPE n.
36 del 2002 e n. 17 del 2003; 103,690 milioni derivanti dalle
assegnazioni alla regione Sardegna ex delibera CIPE n. 20 del 2004, non
impegnate nei termini prescritti dalla delibera CIPE 22 marzo 2006, n.
14, pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 256 del 3 novembre 2006;
111,044 milioni nell'ambito delle risorse destinate alla regione
Sardegna dalla delibera CIPE 21 dicembre 2007, n. 166, pubblicata nella
Gazzetta ufficiale n. 123 del 13 maggio 2008, per la realizzazione di
programmi strategici di interesse regionale.
Da quanto sopra è emerso che non è mai stato il Ministro dello
sviluppo economico a destinare tali risorse a specifici interventi,
bensì l'intesa a suo tempo raggiunta con la regione Sardegna, come
evidenziato anche nelle premesse dell'ordinanza stessa.
Inoltre, non si è trattato, in sede di decreto-legge, di una
nuova programmazione governativa, ma solo della definizione delle
risorse, allora disponibili, da destinare alla programmazione come a
suo tempo individuata d'intesa con la regione, contemplante un
completamento delle strutture a La Maddalena di carattere prioritario.
Si fa presente, inoltre, che in sede di definizione delle sole
risorse disponibili è stato privilegiato l'utilizzo della fonte
normativa invece di quella emergenziale, solo e proprio ai fini di
controllo di finanza pubblica quanto mai necessario in considerazione
del particolare momento congiunturale e, infine, che tutte le attività
connesse al grande evento del G8 non sono state di esclusivo interesse
ma hanno comportato la realizzazione di strutture turistico-alberghiere
e di un porto turistico di primario interesse regionale, peraltro, già
affidate in gestione alla regione.
Si segnala, altresì, che con un atto di intesa con l'Ente
nazionale aviazione civile (ENAC) la regione Sardegna e la società di
gestione, sono stati avviati i lavori per il potenziamento
dell'aeroporto di Olbia. In proposito si evidenzia, infine, che sono in
corso intese per il finanziamento e l'esecuzione di un intervento
stradale, denominato IX lotto della Sassari-Olbia, relativo
all'adeguamento del tratto della strada statale n. 199 compreso tra lo
svincolo sulla strada statale n. 131 e lo svincolo della strada statale
n. 125 in corrispondenza della città di Olbia nonché di quello relativo
alla sistemazione dell'area del ponte sul rio Padrongianus.

PRESIDENTE. L'onorevole Melis, cofirmatario dell'interpellanza,
ha facoltà di replicare.

GUIDO MELIS. Signor Presidente, mi associo alle espressioni di
stima e di simpatia per il sottosegretario, ma mi dispiace perché la
risposta è sconcertante per noi. La prima parte della risposta del
sottosegretario sostanzialmente ricalca, punto per punto, la nostra
interpellanza urgente, dicendoci sostanzialmente quello che già
sapevamo. Nella seconda parte, che è quella più ristretta, a fronte di
una illustrazione, che si sarà apprezzata nel dettaglio anche tecnico e
per essere entrata nelle cifre e nei problemi, da parte del mio collega
Calvisi, non vi sono risposte salvo, forse, che i 111 milioni, oggetto
di quel gioco di prestigio del presidente della regione Cappellacci,
non sono destinati alla strada Olbia-Sassari.
Ne prendiamo atto con desolazione e con dispiacere, ma non
troviamo in questa risposta nessun impegno concreto, salvo il
riferimento generico all'intesa. Sappiamo che nella regione sarda ieri
è stato approvato un ordine del giorno unitario (il Partito Democratico
vuole risolvere il problema, non farci sopra alcun tipo di propaganda,
perché il problema è nei termini reali e drammatici che sono stati
illustrati dal mio collega Calvisi), sottoscritto a prima firma dal
presidente del nostro gruppo al consiglio regionale, l'onorevole Mario
Bruno. Quindi, noi siamo nella posizione di voler risolvere il
problema, ma il Governo ci ha fornito una risposta francamente della
quale non possiamo non dichiararci profondamente insoddisfatti. Non c'è
alcun impegno preciso.
Sottosegretario Pizza, lei appartiene alla mia generazione e
forse ha giocato da bambino a quel gioco che tutti i bambini facevano e
che si chiamava il gioco dell'oca. Qui è avvenuta una cosa molto
semplice: eravamo arrivati all'ultima casella con il Governo Prodi e
con il governo regionale di Renato Soru e stavamo per realizzare
finalmente questa opera tanto sentita e tanto necessaria al nord
Sardegna quando improvvisamente i dadi hanno dato un altro risultato e
siamo finiti alla casella di partenza.
La responsabilità di averci riportato alla casella di partenza
è del Governo Berlusconi. Non potete esimervi da questa responsabilità,
dovete darci una risposta sulla reale vostra volontà di risolvere
questo problema. Mi dispiace, ma la risposta che lei ci ha dato,
sottosegretario, non ci soddisfa (Applausi dei deputati del gruppo
Partito Democratico).

mercoledì 14 ottobre 2009

Olbia-Sassari: altro che fine dell'anno, l'appalto dell'opera avverrà nella primavera 2010

"Il problema dei 470 milioni di euro iniziali è sostanzialmente definito ed è ormai prossimo all'adozione del Cipe: credo che entro venti giorni ciò avverrà. Difficilmente mi faccio prendere dall'enfasi e dagli atteggiamenti trionfalistici" ha detto il governatore. "Con l'intesa generale quadro abbiamo risolto il problema delle risorse aggiuntive, 162 milioni, che potranno essere subito reperiti - ha detto ancora il presidente - attraverso una convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e la Banca europea per gli investimenti. Al di là delle procedure accelerate che già sono previste, abbiamo l'ulteriore speranza di operare con il meccanismo dei doppi turni di lavoro". Cappellacci ha contestato chi, talvolta, è intervenuto a sproposito "lasciando spazio alle falsita". Facendo un'analisi di quanto successo in passato, il presidente ha smentito che ci sia stato uno scippo dei fondi Fas destinati alla Sardegna. Ha poi precisato che la tempistica è confermata: completamento delle gare nella primavera 2010 e conclusione dei lavori nel 2014 "così come era stato previsto dalla precedente Giunta regionale".

http://www.unionesarda.it/

martedì 13 ottobre 2009

Domani verrà discussa la mozione del centrosinistra sulla Olbia-Sassari

Sarà discussa domani mattina in Consiglio regionale la mozione presentata dal centrosinistra sui ritardi nella costruzione della strada a quattro corsie Sassari-Olbia. Il dibattito, programmato inizialmente per ieri pomeriggio, era saltato per l'indisponibilità del presidente della Giunta, Ugo Cappellacci, oggi presente in aula.

http://www.unionesarda.it/

Incidente sulla Olbia-Sassari

Nuovo incidente sulla Olbia-Sassari, avvenuto attorno alle 13.00 nei pressi dell'uscita per Enas. Pare che non vi siano state conseguenze a persone. Nell'incidente sono rimaste coinvolte un tir e una Opel Meriva; entrambe procedevano in direzione Olbia. Il traffico ha subito rallentamenti.

lunedì 12 ottobre 2009

Regione - Olbia-Sassari: mozione della minoranza


I lavori del Consiglio regionale riprenderanno oggi alle ore 17 con l'esame di una mozione del centrosinistra, primo firmatario il capogruppo Pd, Mario Bruno, sul motivo dei ritardi nella costruzione della nuova strada a quattro corsie Sassari-Olbia. L'opposizione chiede al presidente della Giunta, Ugo Cappellacci, di confermare se siano già disponibili i primi 111 milioni di euro e quali saranno i tempi di utilizzo dei restanti 522 milioni, anche alla luce delle recente intesa sulle infrastrutture firmata a Roma da Governo e Regione. Definendo "inaffidabili" gli annunci del premier Silvio Berlusconi e del governatore, nella mozione si ribadisce la necessità di confermare nei fatti l'accelerazione delle procedure di cantierabilità dei lotti per arrivare al completamento dell'opera in due anni e mezzo. In ogni caso la minoranza ribadisce le critiche sui ritardi accumulati in ragione del fatto che lungo la Sassari-Olbia si continua a morire. A settembre le vittime di incidenti sono state otto a conferma della pericolosità dell'attuale tracciato anche per l'elevata intensità di traffico di mezzi pesanti.

http://www.unionesarda.it/

venerdì 9 ottobre 2009

Matteo scrive a comitatoprostrada.sucanale@gmail.com

Salve,
percorro ormai da anni la Olbia - Sassari per motivi affettivi. 3-4 volta a settimana, è sempre peggio!!!
Vi volevo ringraziare per l'ottimo lavoro che svolgete.
Ieri notte, tra i due bivi di Ardara, il manto stradale era completamente invaso da sabbia da cantiere al centro di ogni curva. Non era li da poco, decido di chiamare la stradale, e con immenso disappunto scopro che nessuno aveva segnalato la pericolosità (infatti, la macchina tendeva ad uscire di strada). Mi chiedono nome e cognome, numero di telefono e dicono che mandano una pattuglia. Dopo qualche ora rifaccio la strada in senso contrario e scopro che è stata tutta ripulita!!!! Ero incredulo, non pensavo che qualche cosa funzionasse.
Oggi sto aspettando delle persone da sassari, strada chiusa e ben 3 incidenti... a quanto pare anche il camion dei pompieri è andato a sbattere...
Non ho più parole
Speriamo, speriamo e speriamo
Grazie ancora
Matteo

Se anche tu vuoi vedere pubblicata una tua lettera di sfogo, di rabbia, di indignazione verso questa strada che miete sempre più vittime, manda la tua testimonianza all'indirizzo di posta elettronica: comitatoprostrada.sucanale@gmail.com

Grazie ancora a tutti voi per il sostegno!

mercoledì 7 ottobre 2009

Olbia-Sassari: 560 mln ancora sulla carta!


OLBIA. «La Sassari-Olbia è cantierabile» è scritto sul sito della Regione. Non è così. «Sono subito disponibili 560 milioni» è scritto sempre sul sito. Non è così. L’intesa tra Governo e Regione, sempre che si trovi la copia ufficiale (vedi sopra), è vuota. Perché i soldi per la strada, che arrivano dai Fas, devono essere sbloccati dal Cipe, non ancora convocato. E perché, quando le risorse saranno liberate da Roma, i cantieri per la 4 corsie potranno aprire solo nella primavera del 2011. Tra un anno e mezzo. E questo lo mette nero su bianco proprio la Regione. L’annuncio. «E’ il primo risultato che la Sardegna aspettava da lungo tempo»: è la dichiarazione fatta da Ugo Cappellacci dopo la firma dell’intesa con il Governo, siglata a Roma il 2 ottobre. O meglio, dopo l’«atto aggiuntivo» all’intesa sottoscritta l’11 ottobre 2002 e mai attuata, come ha dovuto ammette anche uno dei firmatari di quel foglio, l’allora presidente della Regione Mauro Pili. «Restano fermi gli obbiettivi di fondo di quell’intesa» ha detto alla “Nuova”. E allora, domanda: sette anni dopo, i soldi (3 miliardi 864 milioni) inseriti nella nuova intesa rischiano di restare ancora una volta solo sulla carta? Il prossimo, decisivo passaggio sarà a Roma: perché l’elenco delle “opere prioritarie” della Sardegna deve essere inserito nel Dpef (documento di programmazione economica e finanziaria dello Stato), in modo che possano essere realizzate nel «triennio 2010-2013». Dunque, di cantierabile non c’è niente. Tantomeno la Sassari-Olbia. L’intesa. La Regione e Palazzo Chigi hanno diffuso una sintesi dell’atto sottoscritto il 2 ottobre. C’è una tabella, «corridoi stradali: opere strategiche cantierabili». Una voce dice “Completamento a adeguamento della strada 597-199 Sassari-Olbia”. A fianco, c’è la copertura finanziaria: 470 milioni di euro. E’ la stessa cifra che aveva stanziato la Regione, guidata dal centrosinistra, presidente Renato Soru. La stessa cifra che, con fondi Fas, era stata messa nel bilancio dello Stato per i lavori del G8, e poi cancellata. Giusto un anno fa. Ad agosto del 2008, con un’ordinanza, Berlusconi aveva sbloccato i 470 milioni della strada (in tutto erano 522 milioni, perché dovevano essere realizzate altre opere collaterali al G8). A ottobre, con un decreto legge, sempre Berlusconi aveva azzerato i 470 milioni. Tanto che la macchina organizzativa aveva sospeso tutto: espropri e bandi di gara per i lotti della strada. Il Cipe. Da allora, solo annunci di Berlusconi. E dichiarazioni solenni. «Con una delle prossime sedute del Cipe saranno contabilizzate le somme necessarie per la Sassari-Olbia» aveva detto alla Camera, il 14 novembre 2008, Guido Bertolaso, commissario del G8 e sottosegretario del Governo. Il Cipe si è riunito più volte, ha riprogrammato i fondi Fas (il 6 marzo 2009), ma non ha mai sbloccati i soldi né per il Sud né per la Sardegna e la Sassari-Olbia. Il Cipe è fondamentale. Basta leggere la nuova intesa. Accanto alla voce “470 milioni” per la Sassari-Olbia, c’è una nota. «Quei fondi - è scritto - sono specificatamente previsti nel Programma attuativo regionale Fas 2007-2013». E’ il programma che la giunta di Cappellacci ha riapprovato lo scorso mese di agosto. L’atto era stato infatti approvato dalla giunta Soru nel novembre 2008 e mandato al Governo. Cappellacci l’ha riportato a Cagliari per modificarlo e - come sostenuto da Settimo Nizzi, deputato del Pdl, in una lettera aperta al governatore - «questo ha comportato la quasi impossibilità per la Sardegna di accedere ai fondi Fas, essendo stati già assegnati alla Sicilia». Per la Sicilia sono stati stanziati 4 miliardi a luglio del 2009, quindi nel momento in cui, a Roma, le carte della Sardegna non c’erano più. «Quei pochi soldi che la Regione ha in possesso - ha continuato Nizzi - potrà spenderli solo dopo l’approvazione del Cipe». I milioni per la Sassari-Olbia non sono dunque «subito spendibili», come sostenuto da Cappellacci il 2 ottobre. Serve il passaggio al Cipe. Lo sottolinea anche Confindustria, organizzazione super partes. «E’ assolutamente indispensabile lavorare affinché vengano assunte le necessarie delibere Cipe - è scritto in una nota di due giorni fa -, perché spetta al Cipe il riparto dei fondi Fas». Quando si riunirà il comitato interministeriale? Impossibile saperlo. Tutto nel 2014. E’ certo che nessun cantiere per la Sassari-Olbia è imminente. E non solo per colpa di Roma. Ci sono responsabilità anche della Regione. I soldi per la strada li ha messi in bilancio nel Programma attuativo regionale Fas, quello (ri)approvato dalla giunta Cappellacci il 6 agosto 2009. Basta andare nel sito della Regione e scaricare l’allegato 1 alla delibera. La pagina da leggere è la numero 95. C’è la “tempistisca e la realizzazione” della strada a 4 corsie. Ecco cosa c’è scritto: «Completamento procedure di gare d’appalto integrato: primavera 2010». Quindi, tra sei mesi. «Redazione e approvazione del progetto definitivo ed esecutivo: primavera 2011». E il progetto già pronto? Verrà buttato? Cappellacci riparte da capo e, quindi, se i cantieri per la Sassari-Olbia apriranno, questo avverrà solo tra un anno e mezzo. Infine, «esecuzione dei lavori: primavera 2014». Tra 5 anni, altro che subito.

http://www.lanuovasardegna.it/

venerdì 2 ottobre 2009

Olbia-Sassari, arrivano 560 mln di euro: Cappellacci "cantieri entro l'anno"


E' stato firmato stamani a Palazzo Chigi l'atto aggiuntivo all'Intesa Generale Quadro, previsto dalla Legge Obiettivo, con la Regione Sardegna. L'Intesa è stata sottoscritta, per il Governo, dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, dal ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, dal ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, e per la Sardegna dal presidente Ugo Cappellacci. Con l'Intesa si programmano con la Sardegna interventi infrastrutturali con tre livelli di priorità: opere immediatamente cantierabili; opere da attivare nel medio termine e opere programmabili. Oltre ad interventi nei settori portuali ed interportuali - è detto in una nota - l'Intesa individua come priorità nel settore stradale la Sassari-Olbia. Previsto anche il percorso sotterraneo all'area portuale di Cagliari e l'interconnessione viaria fra lo stesso capoluogo e la rete territoriale regionale.

L'INTESA. L'intesa prevede la realizzazione di alcune opere infrastruttrali. Tra queste c'è la Sassari-Olbia, la Cagliari-Porto Torres e la Nuoro-Olbia-Santa Teresa di Gallura. Lo hanno annunciato al termine del Cdm di oggi Matteoli e Cappellacci spiegando che la Sassari-Olbia può partire entro la fine dell'anno e che l'opera costerà 632 milioni di euro, di cui 560 già a disposizione.

http://www.unionesarda.it/

Comunicato stampa, 30 Settembre 2009 - Sindacati e politica criticano la manifestazione, comitati indignati

Comitato “Pro strada Olbia-Sassari a 4 corsie” sede Su Canale

e-mail. comitatoprostrada.sucanale@gmail.com

Web site. http://stradasassariolbia.blogspot.com

Comitato “strada Olbia-Sassari città di Olbia”

e-mail. comitatostradaolbiasassari@gmail.com

Web site. http://www.stradaolbiasassari.it/

Comitato “Obbiettivo Sassari-Olbia città di Sassari”

Web site. http://ssolbia.wordpress.com/

Spettabile redazione de

LA NUOVA SARDEGNA

OGGETTO: Comunicato stampa – Lettera di risposta alle dichiarazioni rilasciate dai sindacati e dal senatore Giampiero Scanu, pubblicate in data Martedì 29 Settembre 2009 a pagina 5 “Cronaca Sardegna”.

Leggendo “La Nuova Sardegna” di Martedì scorso, noi rappresentanti dei comitati ci siamo indignati di fronte a parole non confortanti da parte dei sindacati e della politica. E’ stato affermato dal Senatore Giampiero Scanu (riporto dal giornale) “ Queste iniziative devono dare il senso della disponibilità di tutti. E devono passare attraverso un coinvolgimento totale di politica, società civile, sindacato e chiesa. Solo con un fronte compatto si potrà mandare il messaggio giusto a Roma. Bisogna partire anche con scioperi generali.” Anche i sindacati hanno protestato “Non si possono fare iniziative simili senza concordarle.” Ha detto il segretario della CGIL Gallura, Lorenzo Porcheddu. Noi dei comitati crediamo che sia naturale un coinvolgimento di tutte le forze politiche del territorio, dei sindacati e della chiesa. Ma allo stesso tempo ribadiamo che proprio “La Nuova Sardegna” aveva pubblicato un ampio articolo con l’annuncio della manifestazione, tenutasi Lunedì scorso a Olbia. La chiesa ha partecipato e si è già mobilitata con una lettera al presidente del consiglio On. Silvio Berlusconi. I sindacati hanno contestato la manifestazione, a parer loro inutile, senza indicare nuove forme di protesta da utilizzare per mandare un messaggio chiaro e deciso a Roma.

Al momento l’unica arma che abbiamo a disposizione è il manifestare tutto il nostro dissenso contro un governo che non dà alla Sardegna ciò che gli spetta, come i 474 milioni di euro per la realizzazione della statale Olbia-Sassari a 4 corsie. I nostri rappresentanti ci sono già a Roma, chiediamo un impegno concreto per riportare i soldi della Olbia-Sassari in Sardegna. Noi continueremo nel nostro lavoro, stiamo organizzando una nuova grande manifestazione per il mese di Ottobre, alla quale auspichiamo che prenderanno parte tutti i rappresentanti della società civile, le amministrazioni locali, i sindacati, le associazioni di volontariato, le province di Olbia-Tempio e Sassari e la Regione. Crediamo che gli inviti ufficiali a ogni singola persona siano deleteri, 74 croci sono abbastanza per partecipare alle manifestazioni con il cuore.

I comitati

“Pro strada Olbia-Sassari a 4 corsie” Su Canale

“Strada Olbia-Sassari (città di Olbia)”

“Obbiettivo Sassari-Olbia”

giovedì 1 ottobre 2009

Giuseppe scrive a comitatoprostrada.sucanale@gmail.com

Bisogna fare qualcosa di più.... La strada Sassari-Olbia è un nostro diritto. Nessuno chiede un'autostrada, vogliamo solo una strada a doppia corsia per permettere ai mezzi pesanti di stare nella propria e lasciare lo spazio per chi come noi ha bisogno di frequentare l'unica strada che colleghi Olbia a Sassari e viceversa. Io ci passo spesso per lavoro e a volte con mia moglie e mia figlia di 2 anni. Ho sempre paura, anche se sto attento alla velocità, temo sempre che da qualche dosso o all'ingresso di una curva mi possa trovare davanti una macchina che sta effettuando un sorpasso "azzardato". Ne ho visto tanti, anche davanti a me, sorpassi senza testa. Qualche volta giustifico il tentarsela, stare dietro i camion che spesso procedono in fila indiana è come impazzire, qualche volta salta anche a me il grillo di scalare e sorpassare... Questo non vuol dire che do ragione a chi sorpassa mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri, ma ci sono momenti di disperazione. Quella strada è un tragitto importante di lavoro, a volte non si può fare a meno di dare più gas per la paura di arrivare tardi ad un appuntamento, almeno dove si può.... Ma poi eccolo un altro camion, ...lo sorpassi e poi ne vedi altri 2 seguiti da una fila di macchine che stanno una attaccata all'altra. E allora pensi: ma devo sorpassare una macchina o un treno? Quanto spazio mi serve se voglio sorpassare tutti questi mezzi in un colpo solo? Hanno fatto la Olbia Nuoro, sicuramente anche quella era indispensabile, ma sono ancor più certo che quella per Sassari è ancor più importante. Se ne parla sempre quando ne muore un altro, piccole manifestazioni, qualche articolo sul giornale, un paio di promesse dai nostri politici e dopo una settimana tutto è come prima, tutto tace ancora.Bisogna fare qualcosa di più, dobbiamo bloccarla ad oltranza, dobbiamo costruirci un muro di cantoni, non solo uno. Dobbiamo renderla impraticabile fino a quando non si apre il primo cantiere, dobbiamo pretendere adesso e non chiedere.Io sono disponibile alla lotta, una seria però, quella che ci porta al risultato: troppi anni e troppi morti. Bisogna bloccare il traffico di questa merda di strada dal bivio di Florinas, poco dopo Sassari e l'ingresso di Olbia, compresa l'entrata della Olbia-Nuoro. Bisogna interromperla in tutti gli svincoli strategici, come quello di Oschiri, Berchidda, Ozieri ecc..., in modo che nessuno pensi a tratti alternativi. Chi vuole andare a Olbia o a Sassari deve prendere solo l'aereo....

Un cordiale saluto a tutti
Giuseppe Irranca