domenica 31 maggio 2009

ANCORA IN MARCIA PER LA QUATTRO CORSIE

OLBIA. Una catena di dolore tiene in scacco il nord Sardegna, chilometri di asfalto uniti dalle vittime della strada. Lorenzo Demurtas è l’ultima del triste elenco, è morto l’a ltro ieri dopo uno scontro frontale con un autoarticolato: un impatto violentissimo, per lui fatale, che tiene tra la vita e la morte il suo amico e collega Fabrizio Falchi. Le condizioni dell’o peraio sassarese sono sempre gravi. È ricoverato in rianimazione all’ospedale civile di Sassari, dov’era stato trasportato con un elicottero. Per Lorenzo Demurtas, 41 anni, sposato e padre di due bambini, originario di Lei e residente a Tissi non c’è stato niente da fare. Per la comunità del paesino del Marghine, oggi sarà una giornata di lutto. Verranno celebrati qui i funerali, stasera alle 17.30, nella parrocchia di San Pietro. 

La nuova tragedia della strada ha profondamente scosso tutto il territorio che si snoda fra i due capoluoghi del nord Sardegna, impegnati in quella che è diventata una battaglia per la vita. La realizzazione delle quattro corsie è una richiesta carica di rabbia e amarezza per le promesse fatte e poi negate da sempre dal governo sordo e cieco di fronte all’emergenza sicurezza testimoniata da tanti lutti. 

Rabbia che ritornerà oggi in strada, a Sassari, dopo le due manifestazioni che si sono svolte nei mesi scorsi in Gallura, attraverso il comitato «Obiettivo Sassari-Olbia», costituito da giovani provenienti dall’università e dal mondo dell’a ssociaziniosmo. Alle 9.30, da via Vienna partirà un corteo che raggiungerà il parco di Monserrato, un’iniziativa che si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni per la messa in sicurezza dell’arteria che collega i due capoluoghi. 

Alla manifestazione parteciperà anche una delegazione del “Comitato pro strada 4 corsie Olbia-Sassari”, che rappresenta le comunità di Monti, Chirialza, Enas, Su Canale e Olbia, promotore della mobilitazione popolare del 4 aprile scorso, anche in quel caso avvenuta all’indomani un’incidente mortale sulla stessa strada. «Portiamo testimonianze gravissime al governo, come possiamo spiegare ancora che questa è una priorità per il territorio e per tutta l’isola? - dice la presidente del comitato, Rita Padre -. Un giorno leggiamo che la strada si farà, il giorno dopo non è più così, siamo mortificati per questa continua presa in giro. Pretendiamo risposte certe e continueremo la nostra battaglia per averle». 

«Quanto altro sangue dovrà essere versato su quella strada maledetta perchè il Governo si renda conto che la quattro corsie è un’emergenza che non può più attendere - conclude Patrizia Desole, rappresentante del Comitato -. Ormai, non abbiamo più parole, resta solo il dolore e tanta rabbia». 

Lorenzo Demurtas stava rientrando insieme al collega in azienda, a Codrongianus, dopo una giornata di lavoro. Dalla Gallura verso Sassari a bordo di un furgoncino della ditta per cui lavorava, la Kosmark, che opera nel settore degli infissi. L’incidente, nel tratto di rettilineo che collega Berchidda a Oschiri, a un chilometro circa di distanza dallo svincolo per il paese gallurese. Cosa sia accaduto, non è ancora ben chiaro, alla ricostruzione della dinamica lavorano i carabinieri di Ozieri, coordinati dal capitano Andrea Pagliaro. Alcuni automobilisti che si trovavano dietro il furgone e l’autoarticolato della Sardatransport di Olbia, che procedeva in senso opposto, diretto al porto per l’imbarco, dicono di aver visto il pullmino invadere l’altra corsia. Il conducente potrebbe aver perso il controllo forse a causa di un malore o di un colpo di sonno. Le due ipotesi sono al vaglio.

Di sicuro, a nulla è valso il tentativo del Tir di evitare lo schianto. Il pesante mezzo ha sterzato, buttandosi in cunetta dove ha finito la sua corsa, sbattendo contro un muro di terra. Nonostante la frenata e il tentativo di schivare il furgone, lo scontro è stato terribile e ha investito in pieno la fiancata del pullmino. L’operaio è morto sul colpo mentre Fabrizio Falchi, intubato e caricato sull’elicottero arrivato da Fertilia, è stato trasportato a Sassari e ricoverato in rianimazione.

da La Nuova Sardegna

venerdì 29 maggio 2009

OLBIA-SASSARI, ANCORA SANGUE

OSCHIRI. Un lenzuolo bianco copre il corpo senza vita di Lorenzo, ancora lì, tra le lamiere accartocciate del furgone, intorno a lui, i segni di un impatto terribile senza speranza, le lacrime e la disperazione degli amici. La strada maledetta si bagna ancora di sangue, un’altra morte in quell’i nsidioso tappeto d’asfalto vestito a lutto da troppe croci. Lorenzo Demurtas 41 anni di Nuoro, residente a Tissi, sposato e padre di due figli è l’ennesima vittima della Sassari-Olbia: uno scontro frontale con un autoarticolato, poco prima dell’incrocio con Oschiri, gli è stato fatale, è morto sul colpo. Il suo collega che viaggiava accanto a lui, Fabrizio Falchi, 37 anni di Sassari, anche lui sposato e con due figli, è stato trasportato in elicottero all’o spedale civile di Sassari e ricoverato in rianimazione. Le sue condizioni sono gravi, l’uomo ha riportato un trauma cranico e toracico da schiacciamento. Ferito lievemente, invece, il conducente dell’autoarticolato della Sardatransport, Sandro Manzu, di Telti, trasportato dal 118 per accertamenti all’ospedale di Ozieri. Nell’incidente è rimasto coinvolto anche un terzo mezzo, un furgone Scudo Fiat: il conducente, Ugo Sanna 31 anni, nato a Sassari e residente a Nulvi ha riportato lievi contusioni, anche lui è stato trasportato in ospedale a Ozieri per accertamenti. 

Erano da poco passate le tre del pomeriggio, quando si è consumata l’ennesima tragedia della strada sul rettilineo che collega Berchidda a Oschiri, a un chilometro circa di distanza dallo svincolo per il paese gallurese. Una giornata di lavoro per Lorenzo Demurtas che in quella strada ci passava spesso, macinava continuamente chilometri e chilometri, in giro per l’isola a piazzare gli infissi nelle abitazioni per la ditta per cui lavorava, la Kosmark di Codrongianus. Così, era stato anche ieri. Tutta la mattina a lavorare, insieme al collega Fabrizio, poi, il rientro dalla Gallura verso Sassari, in azienda. Un viaggio senza ritorno, per il giovane operaio, morto sul colpo dopo il terribile impatto con l’autoarticolato della Sardatransport di Olbia che procedeva nella direzione opposta, diretto al porto per l’imbarco. Uno schianto inevitabile: forse a causa di un malore o di un colpo di sonno, il conducente della Hyunday avrebbe invaso la corsia opposta e a nulla è valso il tentativo dell’autista del tir di evitare lo scontro. 

Il pesante mezzo ha sterzato, buttandosi in cunetta dove ha finito la sua corsa, riverso su un muro di terra. Ma nonostante la frenata e il disperato tentativo di schivare il pulmino, lo scontro è stato terribile e ha investito in pieno la fiancata del furgone che si è letteralmente aperta. Una forza che lo ha ridotto in un ammasso di rottami e fatto schizzare via lungo la strada pezzi di lamiere che hanno invaso l’asfalto. Il terzo mezzo diretto verso Sassari è andato a finire sulla Hyunday, ma l’impatto questa volta non è stato violento. 

La macchina dei soccorsi si è mossa da Ozieri: sul posto sono arrivate le ambulanze del 118 (provenienti anche da altri comuni vicini), i vigili del fuoco e i carabinieri che hanno effettuato i rilievi, coordinati dal comandante Andrea Pagliaro. Per Lorenzo Demurtas non c’è stato niente da fare. Il suo corpo, rimasto incastrato tra le lamiere dell’auto, è stato coperto con un lenzuolo, in attesa dell’autorizzazione del magistrato per estrarlo e portarlo via, mentre il suo collega è stato intubato e caricato sul Drago 701, l’elicottero arrivato da Fertilia che lo ha trasportato a Sassari, dove è stato ricoverato in rianimazione. Sono stati portati in ospedale per accertamenti anche gli altri autisti coinvolti nell’incidente. «C’eravamo sentiti poche ore fa, per telefono», - racconta disperato Gavino Mura, amico e collega di Lorenzo. Anche lui era su quella strada e quando ha visto l’i ncidente si è fermato ed è andato a vedere cos’era successo. Un colpo al cuore, per lui e per gli altri colleghi accorsi sul posto. 

«Non riesco a crederci... Ci vediamo dopo, in azienda, mi ha detto. E, invece... Eravamo molto amici, lavoravamo insieme da più di dieci anni, era un ragazzo tranquillo, un grande lavoratore. Anche Fabrizio lo conosco, spero vada tutto bene», dice, con gli occhi smarriti. Tanta la disperazione, raccapricciante la scena che si presenta davanti agli occhi di chi guarda immagini che non vorrebbe mai vedere. Un amico piange, un altro si mette le mani nei capelli disperato, c’è chi cammina qua e là per cercare di capire, di capacitarsi. Lungo la strada si forma velocemente la fila di auto e tir. Le forze dell’ordine fanno deviare il traffico sulla statale 199. Un’altra giornata di lutto ha spento il sole sulla Sassari Olbia.

da La Nuova Sardegna

giovedì 28 maggio 2009

TRAGICO SCHIANTO SULLA SASSARI-OLBIA, UN MORTO E TRE FERITI, UNO E' GRAVE.












Un uomo è morto e un'altra persona è ricoverata in gravissime condizioni a seguito di un incidente stradale avvenuto questo pomeriggio sulla Olbia-Sassari, all'altezza del bivio per Oschiri. La vittima Lorenzo Demurtas, 41 anni, di Lei ma residente a Tissi; Fabrizio Falchi, 37 anni di Sassari, è ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale di Sassari

L'incidente è avvenuto verso le 15, all'altezza del km 43 della Ss 597. Per cause ancora da accertare, nell'imboccare una curva il furgone di una ditta di infissi con a bordo Demurtas e Falchi, si è scontrato frontalmente con un camion, il cui autista è rimasto illeso. Demurtas è morto sul colpo, mentre il collega è stato soccorso da un'equipe del 118. Ha riportato un grave trauma cranico e toracico; è stato intubato sul posto e trasportato in elicottero in ospedale dove è ricoverato nel Reparto di Rianimazione. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e i Carabinieri di Ozieri che hanno chiuso al traffico quel tratto di strada e stanno effettuando gli accertamenti.

da L'unione Sarda

giovedì 21 maggio 2009

IMPORTANTE, MANIFESTAZIONE 30 MAGGIO 2009

Il 30 maggio si svolgerà a Sassari la manifestazione organizzata dal Comitato “Obiettivo Sassari-Olbia”.

La manifestazione si pone l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sardi in merito all’importanza della 4 corsie per collegare i due più importanti centri del nord Sardegna.

Perché manifestare?

- Per la 4 corsie Sassari-Olbia

- Per una guida responsabile

- Per il futuro della Sardegna

- Per il diritto alla guida sicura

per info: http://ssolbia.wordpress.com/

giovedì 7 maggio 2009

Sassari-Olbia, la promessa di Cappellacci

ROMA. La Maddalena con i cantieri ancora aperti e il G8 che se ne va, la Sassari-Olbia senza più un soldo, la Tirrenia che rischia l’a mputazione delle linee per Genova: un guaio dopo l’altro. Ma tutto andrà a posto, assicura il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dopo un vertice a Roma a cui ha partecipato anche Silvio Berlusconi. L’impegno preso qualche giorno fa dal premier di risarcire la Sardegna per il trasferimento del G8 all’Aquila si materializza nelle promesse fatte ieri sera da Cappellacci: il completamento dei lavori alla Maddalena e l’apertura del cantiere della Sassari-Olbia. 

«Ora teniamo alta la guardia e difendiamo il risultato con le unghie e con i denti - dice il governatore -. Festeggerò solo a lavori conclusi». È un Cappellacci «moderatamente ottimista» quello che esce dal vertice con Berlusconi («L’ho trovato in forma, anche se un po’ provato»), il sottosegretario Gianni Letta, il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Altero Matteoli, e quello per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto.

Il caso Tirrenia. Cappellacci rivendica un altro risultato positivo: il governo ha aperto il confronto con le Regioni in tema di trasporti marittimi e «per la prima volta parteciperà ai lavori anche la Sardegna». Per mercoledì 13 maggio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha convocato i sindacati per affrontare le questioni legate alla privatizzazione della Tirrenia. Un processo che avrà conseguenze anche sulle compagnie regionali del gruppo (la Saremar in Sardegna): nella trattativa tra la commissione Ue e il governo italiano rientra infatti un piano per razionalizzare queste linee.

La quattro corsie. C’era grande attesa nel nord Sardegna per la missione romana di Cappellacci, annunciata come decisiva per il destino della Sassari-Olbia. I lavori avviati per il G8 alla Maddalena, ha annunciato il governatore, saranno completati. Per gli altri, Sassari-Olbia compresa, «sarà convocata una conferenza di servizi dopo l’estate», dice Cappellacci. C’erano due problemi da risolvere: «Il finanziamento, che esiste sempre nei fondi Fas regionali e potrà essere sbloccato. E la rapidità dei lavori, per i quali saranno ripristinate le procedure straordinarie del G8». 

470 milioni. I soldi per la Sassari-Olbia furono stanziati dal governo Berlusconi il 29 agosto 2008 e bloccati in ottobre. Non ha rimesso in circolo i 470 milioni per la quattro corsie neppure il maxi-stanziamento di quasi 18 miliardi deciso il 6 marzo dal Cipe per decine di opere pubbliche. Il paradosso è che tra queste la Sassari-Olbia era l’unica subito realizzabile: dopo l’ordinanza di agosto la struttura di missione del G8 aveva dato il via alle gare d’appalto, e l’apertura dei cantieri era prevista entro la fine del 2008.

Rotte a rischio. Per quanto smentite dal ministro Matteoli, non cessano le voci su possibili tagli delle rotte Tirrenia tra Genova e Porto Torres e Olbia. «Sarebbe davvero incredibile - è il commento del presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando -. Ho parlato con l’amministratore delegato della Tirrenia, Franco Pecorini, e da lui ho avuto l’assicurazione che da parte della compagnia non esiste alcuna intenzione di tagliare linee. Pecorini mi ha invece confermato che è intenzione del governo operare tagli ai finanziamenti che oggi vengono assegnati alla Tirrenia, anche per lo svolgimento di servizi a carattere sociale».

da la Nuova Sardegna

mercoledì 6 maggio 2009

LA SARDEGNA MERITA DI PIU', BASTA PESCI IN FACCIA!

La Sassari-Olbia non bastava, il governo amico ha dato gli ennesimi due schiaffi, o pesci in faccia che dir si voglia, alla nostra cara e amata terra, la Sardegna. Il G8 è stato spostato da La Maddalena a una città martoriata dal terremoto, L'Aquila. a rischio sopressione le rotte Tirrenia provenienti da Genova per Olbia e Porto Torres e, la tratta estiva Civitavecchia Golfo Aranci. E' improponibile che tutto ciò accada mentre noi restiamo fermi. Pochi giorni fà ho fondato un nuovo gruppo di protesta su Facebook, intitolato "La Sardegna merita di più, basta pesci in faccia"; vi chiedo, chi può, di potersi iscrivere, più siamo, più il gruppo di protesta potrà avere credibilità e una giusta visuale. http://www.facebook.com/group.php?gid=94594932124
Notizia positiva di oggi e che, per iniziativa di Giovanni Lopes, è stata richiesta ufficialmente la revoca della cittadinanza onoraria al Comune di Olbia per il Premier Silvio Berlusconi,  in quanto "Lo spostamento del G8, fa venir meno anche la realizzazione di tutte le opere collaterali e causerà un gravissimo danno per tutta la Sardegna" Il riconoscimento era stato dato al Premier per il ‘’grande amore sempre manifestato per Olbia e per l’azione di promozione del territorio gallurese che ha portato avanti in questi anni a livello nazionale ed internazionale’’. Pertanto, ’’All’origine della richiesta di revoca - spiegano i promotori - il fatto che Berlusconi, nella sua qualita’ di capo del governo italiano, ha manifestato chiaramente di non rispettare gli impegni presi e di non avere amore per il territorio che lo ospita’’.

domenica 5 aprile 2009

Manifestazione del 4 Aprile 2009

Se la manifestazione ha avuto successo e anche grazie a voi per il vostro sostegno e partecipazione.

Continuiamo assieme in questa battaglia

per il comitato "pro strada Sassari-Olbia a quattro corsie" di Su Canale

Diego Fresu

giovedì 2 aprile 2009

COMUNICATO STAMPA

Il Comitato “Pro 4 corsie Olbia-Sassari”, invita tutti i cittadini del territorio a partecipare alla manifestazione di Sabato, 4 Aprile 2009, che si terrà a Su Canale.

Il raduno è previsto alle ore 10.00, nel piazzale antistante il Ristorante Aghiloia; ( per chi parte da Olbia è previsto un raduno davanti al cimitero alle ore 9.00 , che raggiungerà gli altri manifestanti a Su Canale).I partecipanti formeranno un corteo, che percorrerà la S.S. 199 _ direzione Sassari per circa 2 km. Hanno aderito alla manifestazione i Sindaci della Provincia Olbia-Tempio e della Provincia di Sassari, i Presidenti delle province di Olbia-Tempio e di Sassari, i sindacati confederali, le forze politiche del territorio, le associazioni di volontariato e altre organizzazioni, i parlamentari del territorio e i consiglieri regionali.

Vi attendiamo numerosi per poter incidere e modificare gli attuali orientamenti e decisioni assunte dal governo, che impedirebbe al Nord Sardegna e a tutti i Sardi di Ottenere un’opera fondamentale per la sicurezza, la viabilità e lo sviluppo dell’intero territorio. La mancata realizzazione della strada non può lasciarci indifferenti ed esige un’azione forte d’impegno civile di tutti, per avere delle risposte politiche tempestive.

Con preghiera di diffusione

Il Comitato Organizzatore

venerdì 27 marzo 2009

ARDARA, RAGAZZA DI 28 ANNI MUORE SULLA SASSARI-OLBIA

(ANSA) - SASSARI, 27 MAR - Una donna e' morta e tre persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto sulla Sassari-Olbia, all'altezza di Ardara. L'incidente e' avvenuto verso le 18:30, coinvolgendo tre auto. La vittima e' Ivana Marrone, 28 anni di Budduso' (Olbia-Tempio). La donna e' morta durante il trasporto all'ospedale di Sassari per un politrauma. Le condizioni dei feriti non sarebbero gravi.

E' indetta una manifestazione sulla Olbia-Sassari

Sabato 4 Aprile 2009, è indetta manifestazione dal "Comitato pro Strada Sassari Olbia a 4 corsie". Il raduno dei manifestanti è previsto per le ore 10.00, presso il piazzale del bar-ristorante Aghiloia di Su Canale, dopo un breve discorso del comitato organizzatore, il corteo marcierà sulla S.S. 199 Olbia-Sassari.

Con preghiera di diffusione
Il comitato organizzatore

lunedì 23 marzo 2009

Un comitato guida la protesta per i fondi spariti

SU CANALE. Nel quartier generale del Centro sociale, il Comitato per la quattro corsie continua a incontrarsi per mettere a punto la manifestazione di protesta, fronte popolare per incalzare il governo centrale a restituire quei soldi Fas che avrebbero dovuto raddoppiare le corsie sulla Sassari-Olbia. Battaglia intrapresa da un gruppo di cittadini che rappresentano le comunità di Monti, Su Canale, Enas, Chirialza e della periferia di Olbia, che sta trovando giorno dopo giorno, nuovi consensi: l’obiettivo, dicono, è coinvolgere tutte le forze politiche, sindacali, imprenditoriali, le associazioni e le amministrazioni locali e provinciali di Olbia-Sassari. «Pensiamo a una grande mobilitazione aperta a chiunque voglia aderire per manifestare il proprio dissenso», fanno sapere le due referenti, Patrizia Desole e Rita Padre. Che rinnovano l’invito alla partecipazione alle assemblee - la prossima è per domani alle 20.30, poi, si incontreranno a giorni alterni -, per organizzare la manifestazione che si terrà ai primi di aprile. Intanto, anche due sere fa, si è svolto un incontro molto partecipato, mentre hanno già annunciato la propria adesione diversi comuni della provincia e varie associazioni. In prima fila, anche i sindacati del territorio: Cgil, Cisl e Uil sosterranno l’iniziativa. «Appoggiamo con favore la manifestazione - fa sapere Michele Carrus, presente alla riunione -: bisogna tenere alta la mobilitazione, il G8 è alle porte e l’obiettivo è rientrare nelle procedure accelerate. È importante incoraggiare qualsiasi iniziativa che possa fare pressioni sul Governo. Vediamo se i nostri politici saranno capaci di farsi valere, noi, di certo non accettiamo mediazioni al ribasso e pretendiamo che ci venga restituito il maltolto».  La macchina organizzativa, dunque, va avanti. Il Comitato si è diviso i compiti: c’è chi si sta occupando di preparare manifesti e volantini, chi di avviare i contatti con le forze politiche e sociali del territorio. Appena tutto sarà definito, verranno resi noti i particolari della manifestazione, che si svolgerà comunque sulla strada. «È bello vedere tanta partecipazione, questo dimostra quanto sia importante l’opera per la nostra comunità e per tutti i sardi, sia sul fronte della sicurezza ma anche come opportunità di lavoro - conclude Patrizia Desole -. Questa battaglia la vogliamo vincere».

La Nuova Sardegna, 22 Marzo 2009

domenica 22 marzo 2009

Sassari-Olbia e Meridiana, due promesse mancate

OLBIA. Non nasce nel migliore dei modi per la Gallura la legislatura sotto la guida di Ugo Cappellacci. Il neo governatore è chiamato a intervenire sui fondi scomparsi per la Sassari-Olbia e sui licenziamenti annunciati da Meridiana. Sui due fronti, nei comizi del 24 gennaio in Gallura, Cappellacci e Berlusconi avevano promesso il massimo impegno.   Meridiana. A Olbia, nella trionfale chiusura del tour elettorale gallurese di Berlusconi, Cappellacci pronunciò parola rassicuranti: «Ci impegneremo per salvaguardare il posto ai lavoratori di Meridiana». Applausi a scena aperta del pubblico festante, compreso il manipolo di dipendenti della compagnia dell’Aga Khan. Un’eco lontana, che stride con quei 61 assistenti di volo che stanno appesi. azienda e sindacati stanno comunque lavorando per cercare di evitare il peggio. Ma il silenzio di Regione e Governo sulla vicenda è assordante, come sottolinea anche il deputato gallurese del Pd Giulio Calvisi. «Detto che ripongo la massima fiducia nei vertici dell’azienda e nei sindacati che stanno trattando per risolvere il problema, è assurdo che la vicenda di Meridiana si stia consumando fra l’indifferenza di chi può e deve intervenire. Non si tratta di una normale discussione contrattuale, o di qualche piccolo esubero, ma della concreta possibilità che Meridiana chiuda o che lasci la Sardegna».  Calvisi chiede dunque un intervento nelle trattative, del governo e del presidente della Regione Ugo Cappellacci. «Durante la crisi di Alitalia, Berlusconi si è impegnato direttamente - ricorda Calvisi - e il governo era al tavolo con i sindacati per imporre un accordo fra lavoratori e azienda. Per Meridiana neanche una parola, invece. La trattativa al ministero del Lavoro è stata delegata a un funzionario e in tre giorni di incontri ad oltranza tra le parti, non si è fatto vedere neanche un sottosegretario».  «Se si vuole rimediare alla situazione in extremis, e i margini ci sono - conclude Calvisi - intervenga il presidente Capellacci, si facciano sentire i parlamentari sardi del Pdl, si attivi il ministero dei Trasporti e il primo ministro».   Sassari-Olbia. Silenzio anche sulla questione della Sassari-Olbia. Sono passate due settimane esatte dalla riunione del Cipe che ha certificato la scomparsa degli oltre 400 milioni di euro destinati a portare a quattro corsie la strada. Da allora poche parole, e sottovoce. Ma dal centrodestra arrivano dichiarazioni improntate all’ottimismo, comunque. Portavoce è Bastianino Sannitu, il neo assessore regionale al Turismo promosso da Cappellacci anche vicepresidente delle giunta. Belle medaglie per il centrodestra gallurese, che però non ripagano dell’amarezza vissuta in questi giorni dalla gente. «Ma anche ieri - sottolinea il sindaco di Berchidda - ho chiesto agli uffici di presidenza di Cappellacci di chiedere un incontro per la prossima settimana con i ministri Fitto e Matteoli. Noi siamo fiduciosi, sappiamo che le cose si risolveranno».  Ostenta certezze anche Fedele Sanciu che, in ogni caso, promette di continuare a sollecitare il governo sulla questione. «Attendo ancora una risposta alla mia interrogazione - precisa il senatore del Pdl -, ma sono pronto a fare ulteriori passi per contribuire a risolvere la faccenda».  Resta, come ultimo passaggio ufficiale, l’incontro di Cappellacci con il governo, avvenuto la settimana scorsa. «In quel vertice - ricorda Sanciu - Berlusconi ha detto ai ministri Fitto e Matteoli di seguire personalmente l’iter della strada. E dunque, siccome mi fido del presidente del consiglio, sono certo che uno sbocco si troverà». 

La Nuova Sardegna , 21 Marzo 2009

martedì 17 marzo 2009

Il comitato si riunisce

Lunedì 23 Marzo 2009, dalle ore 20.30, presso il centro sociale di Su Canale, in Via La Palazzina, si terrà una riunione del comitato per discutere sull'organizzazione della manifestazione per la 4 corsie Sassari Olbia. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

lunedì 16 marzo 2009

"Ridateci i soldi per la strada", Su Canale mobilita le frazioni

SU CANALE. La mobilitazione popolare contro lo scippo subìto sarà come un’onda che partirà da Su Canale per raggiungere Monti, le frazioni di Enas e Chirialza fino a toccare le porte di Olbia, un’azione che partirà dal basso, da quelle comunità che quotidianamente attraversano la strada Olbia-Sassari, per incalzare il governo centrale a cui chiederanno di restituire ciò che non è suo, «quei soldi Fas che appartengono alla Sardegna e che rivogliamo indietro per costruire la quattro corsie». Il comitato spontaneo dei cittadini non ha intenzione di farsi sfuggire di mano un progetto che è un po’ anche il loro: si erano costituiti a fine agosto, proprio quando si progettava la nuova strada. Erano scesi in campo con grande tenacia e fermezza per difendere le loro terre minacciate dagli espropri e per chiedere all’allora assessore ai Lavori pubblici Carlo Mannoni alcune modifiche al tracciato originario. Rivendicazioni in gran parte accolte dopo un lungo lavoro, incontri e confronti col comitato e una affollata assemblea con i cittadini che si svolse a Su Canale. Proprio da dove, ora, ripartirà la battaglia in difesa della quattro corsie, «perchè quella strada noi la vogliamo e soprattutto vogliamo questo e non altri progetti», hanno detto i componenti del comitato, l’altro ieri, in una riunione. Annunciando l’avvio di manifestazioni di protesta che bloccheranno il traffico lungo il tratto Monti-Olbia, «più di una manifestazione - precisa Rita Padre - perchè toccheremo tutte le frazioni rappresentate nel nostro Comitato. E lo faremo presto, non possiamo perdere tempo. Lunedì ci incontreremo ancora per pianificare le iniziative». Il rischio è quel progetto - così come è ora, così come il comitato lo vuole - possa diventare un lavoro inutile perchè non si realizzerà. E a ricordarlo, durante la riunione, è stato proprio l’ex assessore Mannoni che ha partecipato all’incontro insieme al progettista della strada Mauro Coni e al parlamentare Giulio Calvisi, invitato da Patrizia Desole, membro del comitato spontaneo di cittadini e rappresentante del coordinamento provinciale del Pd. «I fondi scomparsi hanno reso vano tutto il lavoro fatto dalla giunta Soru - ha ribadito Mannoni, dopo aver ricostruito la storia dei finanziamenti, fino alla riunione del Cipe che ha ratificato la scomparsa dei fondi -. I soldi che ci sono stati tolti ce li devono ridare». Concetto che diventerà l’obiettivo della battaglia del comitato, pronto a scendere in campo «per manifestare tutto il nostro disagio di cittadini che rivendicano una strada più sicura, e non lo faremo con una protesta blanda come è avvenuto a Oschiri», ha ribadito Rita Padre. «Far entrare il progetto nel G8 era stata la svolta, non possiamo stare in silenzio di fronte a quanto sta accadendo», ha aggiunto Graziella Carta. «I soldi della Sardegna sono stati spostati nelle zone dove c’è più gente, cioè dove si possono avere più voti», hanno attaccano altri, via via sempre più agguerriti. «L’azione di buona politica fatta dalla Regione che in quel progetto aveva accolto le richieste della gente, salvando sia gli interessi dei singoli che quelli generali - ha detto ancora Patrizia Desole - è stata cancellata dal governo centrale, tutto con grande arroganza, scippando i nostri soldi». Domani alle 21, al centro sociale di Su Canale, il comitato chiama a raccolta chiunque voglia aderire alla protesta.

La Nuova Sardegna
, Domenica 15 Marzo 2009

venerdì 13 marzo 2009

Strada Sassari Olbia: Il comitato di Su Canale si mobilita

Lunedì 16 Marzo 2009, dalle ore 21.00, presso il centro di aggregazione sociale di Su Canale, in Via La Palazzina, si terrà un incontro con i cittadini per discutere sulle forme di protesta da attuare, contro lo scippo dei finanziamenti per la realizzazione della statale a 4 corsie Sassari Olbia. Sono invitati a partecipare tutti i cittadini di qualsiasi comune e gli amministratori.

giovedì 12 marzo 2009

A Olbia assemblea per la Olbia Sassari
















Venerdì 13 Marzo 2009, dalle ore 17.30, presso la sede provinciale del PD a Olbia in Via Roma 130, si terrà un assemblea organizzata dai giovani del PD Gallura, riguardante il dirottamento dei fondi CIPE per la strada Sassari Olbia. Parteciperà Carlo Mannoni, spiegherà l'iter seguito dalla regione e quello seguito dal governo. La cittadinanza e gli amministratori sono invitati a partecipare.

Quattro corsie, il governo non darà un euro

«Bambole, non c’è un euro». Parafrasando il titolo del celebre programma tv d’avanspettacolo di trent’anni fa, si può racchiudere in queste poche parole il destino dei fondi per la Sassari-Olbia. La pietra tombale sulla questione l’ha messa ieri il ministro dei rapporti con il parlamento Elio Vito, chiamato a rispondere al question time alla Camera alla domanda posta dai parlamentari del pd Giulio Calvisi e Guido Melis. Ai due deputati del nord Sardegna, che chiedevano che fine avessero fatto i finanziamenti, ha replicato che «l’intervento sulla Sassari-Olbia già rientrava in una programmazione prevista per il 2010».

 Addio, dunque, alle procedure accelerate del G8. Cancellato in un colpo tutto quello che era stato fatto finora, compresa la progettazione e la divisione in lotti dell’opera. A rispondere a una questione di vitale importanza per la Sardegna, non è stato chiamato nessun ministro di peso (se non Tremonti almeno Matteoli). Circostanza che ha dato l’occasione anche a Rocco Buttiglione, che presiedeva la seduta, di chiamare sarcasticamente in causa Vito, al momento di rispondere a Calvisi: «Ministro - ha detto - noi tutti veramente ammiriamo la sua onniscenza. Potrebbe fare un Governo da solo: è in grado di rispondere a qualsiasi domanda».

 Elio Vito ha replicato piccato: «In tale governo riserverei a lei un posto di riguardo». Al di là delle schermaglie fra i due, è stata disarmante la risposta all’interrogazione (primo firmatario Antonello Soro) e illustrata da Giulio Calvisi, che aveva chiesto conto dello spostamento dei fondi Fas per la Sardegna con l’ultima riunione del Cipe. «Un esempio - ha osservato l’esponente olbiese del Pd - degli impegni assunti in Parlamento e nelle piazze di tutta la Sardegna durante la campagna elettorale, e disattesi puntualmente dopo la chiusura delle urne». 

 Vito ha sottolineato come «il G8 porterà grande beneficio alla Sardegna e a tutti i sardi. Sono stati già stanziati 400 milioni di euro a favore dell’organizzazione del vertice e per i problemi infrastrutturali. Ulteriori esigenze potranno essere soddisfatte attingendo dalle risorse del Fondo strategico a sostegno dell’e conomia reale, o dal fondo infrastrutture istituito nell’agosto 2008».

 «Peccato - fa sapere Calvisi - che quei fondi non hanno soldi a disposizione, perché sono stati già impegnati». «Del resto - ha proseguito nella sua risposta Vito - l’ammodernamento della Sassari-Olbia non è strettamente funzionale al G8, come già detto in questa stessa sede dal sottosegretario Guido Bertolaso. Ma il G8 fungerà da stimolo per accelerare le procedure. La nuova Sassari-Olbia costerà 440 milioni di euro è sarà lunga 78 chilometri».

 Sferzante la replica affidata a Guido Melis. «Siamo insoddisfattissimi. Questa strada ha un’importanza enorme, e non solo economica. E’ un vero e proprio cimitero di croci, perché molto frequentata. Sappiamo bene che i tempi erano lunghi e si parlava del 2010, ma non abbiamo avuto risposte sulla destinazione delle somme. La verità è che vengono traditi tutti gli impegni presi prima delle elezioni. Per cui vale il detto che: il sardo si inganna una volta sola. Mi auguro che i sardi non si facciano ingannare un’altra volta da questo Governo».

 Va anche ricordato che il 14 novembre 2008 il sottosegretario Bertolaso, rispondendo in aula proprio a Calvisi (circostanza ricordata ieri da Vito) aveva detto che «sulle somme stanziate dal governo il ministro dell’economia ha preferito un ulteriore passaggio al Cipe. Con la prossima riunione sarà tutto risolto. Si tratta di 417 milioni di euro che serviranno in particolare per la Sassari-Olbia che verrà finalmente adattata alle esigenze dei sardi». Parole che ora sembrano state scritte sulla sabbia.

La Nuova Sardegna , 12 Marzo 2009

Olbia Sassari, contro lo stop banchetti del PD per strada

Il Pd riparte dalla strada. Dalla quattro corsie smaterializzata con un colpo da prestigiatore del governo Berlusconi. E dalla gente di strada. I consiglieri comunali lasciano il banco e aprono il banchetto. Organizzano una raccolta di firme di protesta contro lo spostamento dei fondi per la Olbia-Sassari. In una mattina raccolgono oltre mille firme e una montagna di complimenti. Un successone.  In zona Bandinu al mercatino, armati di fogli e penna tra la gente ci sono Marco Varrucciu, Rino Piccinnu, Ninni Chessa, Piero Putzu, Giorgio Spano. Fermano le casalinghe per strada, parlano con loro, le convincono a firmare la petizione. Il partito ritorna a fare politica tra la gente. «Come volevamo dimostrare - dice Carlo Careddu -. Anche in Sardegna come in Abruzzo si è riproposto lo stesso copione. Le promesse della campagna si sono rivelate carta straccia. Avevo già presentato un’interrogazione in cui lanciavo l’allarme contro lo scippo. Il Pdl come sempre è bravo negli slogan elettorali e anche negli incontri istituzionali in cui dicevano che sarebbe stata finanziata la Sassari-Olbia. Ricordo ancora il consigliere Settimo Nizzi armato di cartina e raggio laser che illustrava a tutta l’aula le meraviglie della quattro corsie. Mancavano solo i pop corn. Tutto dimenticato». Entusiasta uno dei sostenitori della proposta, Rino Piccinnu. «È stato splendido - dice -. La gente ha risposto in modo ottimo. Abbiamo raccolto quasi mille firme in una mattina. Sabato continueremo. Saremo al mercatino di piazza San Gallo. Ci saranno anche i giovani del Pd a raccogliere le firme. Sono molto felice per questa iniziativa. Ritroviamo l’unità, il partito deve ripartire da queste manifestazioni per crescere. Abbiamo sentito il parere del popolo. In molti si sono sentiti traditi dal governo. In molti dicono che Berlusconi ha preso in giro i sardi. È un segnale forte che va saputo cogliere. A firmare sono venuti anche quelli del comitato di Su Canale che si erano opposti alla strada. Ora anche loro chiedono che si inizino i lavori».  Sulla stessa linea anche un altro consigliere, Marco Varrucciu. «Abbiamo deciso tutti insieme di prendere questa iniziativa dopo la beffa delle promesse elettorali di Berlusconi e Cappellacci - dice Varrucciu -. Al di là del significato della raccolta delle firme la gente deve avere coscienza di cosa è accaduto. Di come la Olbia-Sassari si sia trasformata in una promessa elettorale, in una colossale presa in giro da parte del centrodestra. Non ci fermeremo. Oggi era solo il primo passo di una battaglia che porteremo avanti a tutti i livelli».

Ricordo a tutti che il comitato spontaneo di Su Canale per la Sassari Olbia, non era contrario alla realizzazione della 4 corsie, ma chiedeva lo spostamento della strada, in quanto l'area per l'allargamento della medesima è stata già espropriata negli anni '70, Quindi non necessitava ulteriore spreco di danaro e territorio. Il comitato puntava a salvare i territori di Su Canale e dintorni dallo scempio che il vecchio progetto avrebbe fatto se esso fosse stato posto in atto. Si ricorda che era anche a rischio l'abbattimento di una casa in agro di Monti.

Tra le questioni ancora aperte l'alluminio e la Sassari Olbia

Tre spine al fianco del governatore: la circoscrizione sarda per le elezione europee, la situazione dell’alluminio nel Sulcis, la srada Sassari-Olbia. Impegni presi in campagna elettorale che sembrano distanti. «È un dovere lavorare per realizzare gli impegni presi in campagna elettorale», dice. E Cappellacci rigetta le accuse che arrivano dal sassarese sul suo silenzio nella tempesta dovuta anche alla scarsa rappresentatività del territorio: «Non c’è silenzio da parte mia, solo che sto facendo di tutto per ottenere risultati. Sto lavorando: ho sentito il Cipe, il ministro e Berlusconi».  Domani il governatore avrà due riunioni a Roma con Berlusconi e alcuni ministri: la prima proprio per i fondi destinati alla nuova strada Olbia-Sassari; la seconda sulla crisi dell’Eurallumina di Portovesme. «Di mattina», ha riferito Cappellacci, «vedrò il ministro per gli Affari regionali (Raffaele Fitto, Ndr) e il presidente Berlusconi, mentre la sera incontrerò il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. La crisi di Eurallumina», ha ricordato il presidente, «non dipende da volontà del livello politico italiano. C’è un’azione in corso per creare le condizioni affinchè la fermata degli impianti, collegata alla crisi internazionale sia la più breve possibile. Dobbiamo agire in fretta e fare in modo che i crediti Iva della Rusal possano essere destinati al pagamento dei debiti con le ditte d’appalto dello stabilimento.  Sul collegio unico per le elezioni europee, invece, quasi nessuna speranza: «Abbiamo fatto un tentativo in extremis, ma sarà difficile riuscirci per la prossima scadenza», ha detto Cappellacci, «sarà per le elezioni successive»

La Nuova Sardegna , 11 Marzo 2009

mercoledì 11 marzo 2009

Question time dell'11 Marzo 2009 sulla Sassari Olbia

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

(Iniziative per l'erogazione dei finanziamenti per l'ammodernamento della strada statale Olbia-Sassari, anche in vista del prossimo vertice G8 - n. 3-00425 )

PRESIDENTE . L'onorevole Calvisi ha facoltà di illustrare l'interrogazione Soro n. 3-00425 (vedi l'allegato A - Interrogazioni Pag. 88 a risposta immediata) , di cui è cofirmatario concernente iniziative per l'erogazione dei finanziamenti per l'ammodernamento della strada statale Olbia-Sassari, anche in vista del prossimo vertice G8.

GIULIO CALVISI . Signor Presidente, il Governo Prodi e la giunta Soru della Sardegna avevano finanziato, in vista del G8 che si terrà alla Maddalena, la strada Olbia-Sassari, l'allungamento della pista dell'aeroporto di Olbia e altre opere collaterali all'evento. 
Questo Governo ha, prima, bloccato i finanziamenti già disposti, poi, ci ha detto che occorreva una delibera del CIPE per poterli sbloccare. La delibera è arrivata, ma i fondi non ci sono; a questo punto per noi, per i sardi, quei soldi sono stati «scippati». Ricordo che si tratta di soldi della Sardegna, non di altre regioni né dello Stato. Dove li avete destinati? Sono esempio di risorse FAS spostate dal sud al nord?

PRESIDENTE . La prego di concludere.

GIULIO CALVISI . Sono esempio di impegni assunti in Parlamento e nelle piazze di tutta la Sardegna durante la recente campagna elettorale per le elezioni regionali poi disattesi e negati ad urne chiuse? Con questo nostro atto parlamentare chiediamo risposte chiare: cosa volete fare per finanziarie la strada Olbia-Sassari, come lo volete fare e quando lo farete? Dite parole chiare ai sardi e ai galluresi. 
Signor rappresentante del Governo, signor Ministro, non so se lei sia venuto qui a fare il reo confesso, a dire che effettivamente lo scippo c'è stato, a confessare il maltolto; mi auguro proprio che non sia così, ma non ho molta fiducia perché spesso avete disatteso le promesse fatte in quest'Aula del Parlamento ai sardi e a tutti i cittadini che vi hanno recentemente votato in tanti alle elezioni regionali.

PRESIDENTE . Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, ha facoltà di rispondere. Ministro, noi tutti veramente ammiriamo la sua onniscienza, potrebbe fare un Governo da solo, è in grado di rispondere a qualunque domanda.

Pag. 89

ELIO VITO , Ministro per i rapporti con il Parlamento . Signor Presidente, in tale Governo le riserverei un posto di riguardo.
Vorrei rispondere all'onorevole Calvisi, e se permette anche al presidente Soro, che naturalmente il Governo ha grande attenzione alle problematiche della Sardegna con riguardo anche a quelle infrastrutturali. Peraltro, mi pare che tale riguardo del Governo sia stato in qualche modo anche apprezzato dagli elettori sardi con il recente voto regionale. 
A parte questo, gli eventi che saranno ospitati dalla regione Sardegna in occasione del vertice del G8, che si terrà nell'Isola della Maddalena dall'8 al 10 luglio sotto la Presidenza italiana, porteranno grande beneficio alla regione Sardegna e a tutti i sardi, non solo per evidenti ragioni di visibilità che si protrarranno anche negli anni a venire, ma anche per l'occasione di adeguare agli standard europei alcune infrastrutture stradali che riguardano la viabilità, alla quale ha fatto riferimento l'onorevole Calvisi, naturalmente mitigando, considerate le particolari condizioni naturali e ambientali della regione Sardegna, l'impatto che queste opere avranno sulla natura e sul territorio. 
Al riguardo, posso confermare che nell'ultima riunione il CIPE ha deliberato la destinazione di un importo complessivo di 400 milioni di euro a favore del Dipartimento della Protezione civile, finalizzandolo proprio specificamente all'evento del G8 che si terrà in Sardegna. Ulteriori esigenze relative all'organizzazione del vertice e ai problemi infrastrutturali, ai quali ho fatto riferimento, potranno essere comunque soddisfatte a valere sulle risorse del Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale, che è stato istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri ed è già previsto che altri interventi infrastrutturali potranno essere finanziati a valere sul Fondo infrastrutture istituito con il decreto-legge n. 112 del 2008, convertito con la legge n. 133 dell'agosto scorso proprio dal Parlamento. 
Comunque, per la precisione, come a lei certamente risulterà essendo parlamentare esperto del territorio, il Governo ha già avuto modo di dire, intervenendo con il sottosegretario alla Protezione civile in risposta ad un'interpellanza qui alla Camera, che l'ammodernamento della tratta Sassari-Olbia alla Pag. 90 quale ha fatto riferimento non era strettamente funzionale allo svolgimento dell'evento del G8 e che tale intervento già rientrava in una programmazione prevista per il 2010. Naturalmente l'evento del G8 consentirà di fungere da stimolo per accelerare le procedure per realizzare tale opera. 
La nuova strada che collega Sassari e Olbia costerà 440 milioni di euro per la lunghezza di 78 chilometri. Comunque, signor Presidente, anche riguardo a questo sono a disposizione degli onorevoli interroganti per depositare altri dati tecnici relativi alla progettazione dell'opera e all'intendimento del Governo di provvedere all'assegnazione dei fondi una volta concluso l'iter istruttorio.

PRESIDENTE . L'onorevole Melis, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.

GUIDO MELIS . Signor Presidente, siamo insoddisfatti, anzi insoddisfattissimi. Noi attribuiamo a questa strada un'enorme rilevanza non soltanto economica, è un vero e proprio cimitero di croci perché è molto frequentata da un traffico iperbolico che si dirige soprattutto verso il porto di Olbia. È una strada disseminata di croci di persone che ci muoiono, purtroppo ciascuno di noi ha qualche caso personale che potrebbe citare in questa occasione.

Pag. 91

Sappiamo benissimo che i tempi sono lunghi e che si parlava del 2010. Tuttavia, siamo preoccupati e non abbiamo riscontrato una risposta circa la destinazione delle somme. La verità è che vengono traditi, uno per uno, dopo le elezioni gli impegni presi prima delle elezioni. È già successo con l'Euroallumina e con la linea dell'alluminio nel Sulcis Iglesiente, sta succedendo con le bonifiche industriali di Portovesme e di Porto Torres e ora succede anche con la Sassari-Olbia. 
Signor Ministro, in Sardegna vi è un detto che le riferirò in italiano, perché ha anche una sua versione in dialetto sardo: il sardo si inganna una volta sola. Mi auguro davvero che i sardi non si facciano ingannare un'altra volta da questo Governo (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico)


QUESTION TIME OLBIA SASSARI: LA RISPOSTA DEL GOVERNO CONFERMA L'AVVENUTO SCIPPO.

dichiarazione di Giulio Calvisi e Guido Melis.

 

La risposta data oggi a nome del governo dal ministro Vito alla  interrogazione urgente in assemblea  dei parlamentari sardi del PD sulla distrazione dei fondi della Olbia-Sassari  conferma le più nere previsioni. La strada, già finanziata dal governo Prodi e dalla Giunta Soru con i fondi FAS, senza atti nuovi da parte del governo Berlusconi, non  potrà essere realizzata. Il riferimento del Ministro in aula a delibere del Cipe destinate alla protezione civile non riguardano la Olbia-Sassari, né tanto meno l'allungamento della pista dell'aeroporto Costa Smeralda,  né lo spostamento della stazione di Olbia ,né la realizzazione dello svincolo di Padrongianus, né la realizzazione del molo di Porto Torres. Tutte le opere connesse all'evento G8 sono perciò, al momento, semplicemente saltate.

Quando il ministro dice nel suo intervento che al finanziamento di tali opere si potrà provvedere comunque facendo leva “sulle risorse del Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale, che è stato istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri ed è già previsto che altri interventi infrastrutturali potranno essere finanziati a valere sul Fondo infrastrutture istituito con il decreto-legge n. 112 del 2008, convertito con la legge n. 133 dell'agosto scorso proprio dal Parlamento”, si sappia che il  riferimento è a fondi che non hanno un solo euro a disposizione spendibile né per opere in Sardegna, né altrove, visto che quei fondi sono stati già altrimenti impegnati. Lo stesso Ministro ha usato infatti,  non a caso, il condizionale ed impegni non ne ha assunto affatto.

Siamo dunque al tradimento degli impegni presi dalla destra in campagna elettorale. Occorre perciò  allargare la mobilitazione e la protesta  contro questo vero e proprio scippo di risorse perpetrato ai danni della Gallura, delle province  di Olbia e di Sassari e della intera  Sardegna.

Si ringrazia l'onorevole Giulio Calvisi

sucanalemonti@gmail.com